martedì 11 dicembre 2007
la porta dei leoni
nel prossimo post...la porta dei leoni...forse?
cosa potrebbe essere secondo voi?
mercoledì 5 dicembre 2007
Ufficio recapito momenti
Due angeli si incontrano dentro un auto in un concessionario... guardano dietro la vetrina la gente che si ferma, che guarda, un coppia che si bacia, o persone che indifferenti proseguono…
Uno tira fuori un taccuino e inizia a leggere all’altro:
“…Oggi, in Lilienthaur Chasse c’era uno che camminava… sempre più lento… e poi si è messo a guardare al di sopra delle sue spalle, nel vuoto… all’ufficio postale 44, uno che oggi vuole farla finita ha applicato francobolli speciali sulle sue lettere d’addio… uno sull’altro… e poi di fronte a Marianner Platz, ha parlato inglese per la prima volta dai tempi di scuola con un soldato americano…e anche correntemente!… a Plontzesee, un detenuto, prima di lanciarsi a testa bassa contro il muro, ha detto…’ecco, ora!’… alla fermata zoo del metrò, l’impiegato, invece di dire il nome della stazione, improvvisamente ha gridato ‘terra del fuoco!’…”
“Bello…”
“ Sulle colline un vecchio leggeva l’Odissea a un bambino…e il piccolo uditore smise di socchiudere gli occhi… e tu, cos’hai da raccontare?”
“…Una passante che sotto la pioggia chiuse di colpo l’ombrello lasciandosi bagnare tutta…ah ecco… uno scolaro che descriveva al suo maestro come una felce nasce dalla terra… ha fatto stupire il maestro!... Una cieca che quando si accorse di me si mise a tastare l’orologio…”
Il secondo angelo si mette poi a raccontare di come sia stupendo vivere di spiritualità, ma come alle volte gli pesi essere solo spirito e di come vorrebbe smettere di fluttuare in eterno e finalmente sentire un peso dentro di sé che lo leghi alla terra, e “a ogni passo, a ogni colpo di vento poter dire ‘ora…e ora…e ora’…e non più ‘da sempre…in eterno’… ”
E’ una scena, una delle più belle per me, de “il cielo sopra Berlino”… Ma questo è solo il pretesto per introdurre l'argomento del post...
In effetti spesso non riusciamo ad accorgerci di quanta infinita bellezza ci possa essere in un singolo momento…perché? Perché è solo ciò, un momento…uno o più secondi e nient’altro…non riusciamo a isolarlo dal resto…dal tempo infinito che lo circonda, e allora questo finisce per sfumare, mischiarsi con il resto, e inesorabilmente perdersi…e con lui le sensazioni di un istante che oltre ad essere indescrivibili subiscono anche l’onta di essere dimenticate…
Vi racconto un momento... uno di quelli che un angelo si sarebbe annotato sul proprio taccuino...
Un paio di settimane fa, stavo andando a Savigliano, ero nei pressi di Racconigi…in un buio totale, attenuato solo dal fioco bagliore dell’autoradio… nella più completa apatia e solitudine che solo un viaggio monotono in auto può regalare. Supero un cavalcavia e giro leggermente verso sinistra… a un certo punto il buio è squarciato da piccoli quadrati luminosi…meravigliosi…che spicccavano nell’oscurità…semplicemente un treno, i cui interni erano incredibilmente illuminati e il cui contorno si poteva solo intravedere, sforzando la vista…e che sembrava un gigantesco bruco in movimento in una pianura completamente dormiente…
So che può apparire cretino, ma... iniziai a sorridere, quasi rideree. E fui felice per diversi minuti…
Voi avete degli “stupidi”, futili momenti (recenti, perché so che a scavare un poco ce ne sono tanti!) che vi sono rimasti impressi? Raccontateli, raccontatemeli (sì. lo so così sembro un dj delle 3 di notte che chiede, disperato, di chiamarlo in onda…)... portate pazienza... è solo un momento.
Gdf di oggi: 4 (con tendenza al ribasso)