domenica 13 settembre 2009

e la frittata è fatta!

Giovedì sera, al momento di decidere cosa preparare per cena, mi dico: “è un bel po’ che non mangio le uova, una bella frittatona di zucchini ci sta proprio!” et voilà, un paio d’ore dopo eccomi a tavola a gustare una discreta frittata, concedendomi il bis e mettendone pure via una bella fetta per i giorni seguenti.
Venerdì sera, cena con amici di residenza, che nel menù prevedeva come secondo indovinate un po’... SI, proprio lei, una frittata! E siamo a 2 su 2.
Sabato, pranzo solitario, penso “un’insalata è più che sufficiente”, ma guarda un po’ cosa c’è nel frigo in posizione defilata che se la intende col parmigiano... SI SI, proprio lei, la fetta di frittata avanzata! E magnamoce pure questa che poi va a male. 3 su 3.
Rimandando a prossimo post quanto accaduto nella notte tra sabato e domenica dirò solo che gli eventi mi hanno portato ad un frugale pranzo domenicale pensate un po’ voi a base di che... SI SI SI, proprio lei, una super frittata (con champignons, patate, cipolle e zucchini)!
E siamo a 4 frittate in 4 giorni.
Facciamo un rapido calcolo: per la prima frittata ho usato 3 uova, che aggiunte alle 4 della seconda fanno 7; considerando 1 uovo per la fetta avanzata, e un numero imprecisato, credo 4 per l’ultima, totalizziamo 12 UOVA!!
Ripensando a tutto ciò (e a molto altro) ho deciso di comune accordo con il mio stomaco di non toccare uova per un mese intero.

È curioso come uno (il sottoscritto) pensi di poter tener sotto controllo la situazione (e quindi anche il numero di uova consumate/giorno) e poi gli eventi facciano si che ogni qualsivoglia programmazione salti (con l’overdose di uova che ne segue) e ci si ritrovi felice a contemplare l’ironia della casualità.