venerdì 9 maggio 2008

se fossi nato in Patagonia,

la mia vita sarebbe stata diversa?

"ho fatto il raccoglitore di lana", riprese il domatore di cavalli, "il bracciante e il mandriano. Poi, per la passione dei cavalli, sono diventato domatore. Ho guadagnato bene domando puledri, ero piuttosto libero ma, a parte le puttane che uno va ogni tanto a trovare a Río Gallegos o a Santa Cruz, non sai cosa sia una vera donna tutta per te, o poter avere un figlio. Allora a che ti servono i soldi se non puoi vivere come Dio comanda? Il cuore ti diventa come quei mucchi di torba: pieno di radici, ma così contorte e secche da non poter far nascere neppure un filo d'erba. Sarà anche per questo che uno finisce col non tenerci granché, alla vita, e si comporta come se non valesse niente...
Così, non fa differenza crepare sotto gli zoccoli di un cavallo brado o in una bella impresa come quella in cui ci siamo cacciati."

- Terra del fuoco, Francisco Coloane -

Secondo voi c'è richiesta di domatori di cavalli in Argentina? mmm... devo solo trovare il sito web per inviare il curriculum, anche se, a pensarci bene, una laurea non serve a molto laggiù... perché quaggiù?

lunedì 5 maggio 2008

1 anno fa

un anno fa mettevo per la prima volta piede sul suolo tedesco, paese che mi avrebbe accolto ed ospitato nei successivi 6 mesi... 6 mesi di crescita, di indipendenza, di scoperta... una prova importante, così come lo era stato l'interrail in spagna l'estate precedente.
tappe, pietre miliari da segnare sul cammino verso un futuro ignoto; dove sarò tra 1 anno? con chi sarò?
domandarselo è spontaneo quanto inutile...

mare, profumo di crema solare, pelle a lungo coperta baciata dal sole, ghiaccio, si ghiaccio per pattinare, l'abbraccio di amici sinceri, un accento che ti carezza, delicato, e capisci di essere altrove, che per un po' di tempo sarai libero.
sono fortunato, fortunato a conoscere persone con le quali condividere il piacere di stare insieme, amici così diversi, così diversi nell'essere loro stessi.


grazie ragazzi